Il Counseling può essere definito come un processo di interazione fra due persone, Counselor e cliente, in cui il Counselor sostiene il cliente nel processo di consapevolezza, nel contattare i propri bisogni e risorse, nello sperimentare nuove possibilità di comportamento. Il Counseling, quindi, è un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per aiutare la persona ad aiutarsi, attraverso la relazione.
E' una metodologia di consulenza fondata sul concetto di ascolto attivo e sull'attenzione rivolta alle risorse interne e alle potenzialità della persona. Il counseling non impone una direttiva, ma pone l'altro nella condizione di esplorarsi per trovare la sua soluzione; a differenza di altri approcci a carattere psicologico, non considera l'individuo come portatore di problemi, ma come portatore e origine delle soluzioni.
Il Counselor è un operatore della salute, che promuove il miglior essere della persona in un'ottica di prevenzione e benessere. Offre uno spazio di ascolto, supporto ed orientamento. Accoglie le difficoltà della persona, la agevola nella riscoperta della fiducia del proprio potenziale rendendoglielo più accessibile.
Il counsellor si pone con disponibilità, chiarezza e accoglienza verso l'altro aiutandolo a raggiungere i propri obiettivi, favorendo l'autoesplorazione e una maggiore consapevolezza dei propri bisogni. L'aiuto che il Counsellor offre non consiste nel proporre soluzioni ma nel "rimuovere ostacoli", rendendo così possibile il dispiegarsi delle energie/potenzialità che la persona possiede. Agire da counselor significa quindi credere nelle potenzialità e nelle capacità dell'altro e fare in modo che anche l'altro le veda, ci creda e le tiri fuori per superare un momentaneo disagio nella vita.
Agire da counselor presuppone una certa generosità, disposizione positiva, accettante e non critica, una sospensione del giudizio e una capacità di comprendere che ciascuno è diverso e va comunque bene così come è, anche se noi possiamo non condividere il suo comportamento o il suo modo di pensare.
L'A.S.P.I.C. è un'Associazione Culturale e Scientifica di diritto privato, senza fini di lucro, costituita ufficialmente con atto notarile del 16 maggio 1988; sempre nel 1988 assume la gestione del Gestalt Counseling Training Center e struttura la Scuola quadriennale di formazione in Psicoterapia Umanistica Integrata.
Nel 1993 nasce l'A.S.P.I.C. S.r.l. Società a responsabilità limitata, e nel 1994 l'A.S.P.I.C. Counseling e Cultura, con 29 Sezioni su tutto il Territorio Nazionale, riunitesi nel 2003 nella FENASPIC Federazione Nazionale ASPIC Counseling e Cultura.
Gli ambiti di intervento dell'Associazione sono diversi e spaziano dalla formazione in psicoterapia, al Counselling, alle attività di aggiornamento, sostegno psicologico e sociopedagogico, alla ricerca ed alle pubblicazioni.
Grazie al sostegno economico e alla fiducia accordata dall'Associazione Antonio Lanza alla sede A.S.P.I.C. di Alessandria Genova e Savona, a marzo 2010 abbiamo potuto iniziare un progetto di sperimentazione, primo in Italia, presso l'Ospedale San Martino di Genova, con la preziosa collaborazione del Dott. Rossi, ematologo di fama internazionale.
Il progetto prevedeva un ciclo di dieci incontri di gruppo condotti da counselor con pazienti affetti da LES. Il gruppo si compone di 8 persone ed è basato sulle tecniche tipiche del counseling: ascolto di sé e dell'altro, comunicazione, valorizzazione delle proprie risorse e scoperta delle stesse qualora non se ne avesse coscienza, sperimentazione di tecniche per favorire il benessere olistico. In questo percorso abbiamo notato quanto sia stato importante per le pazienti confrontarsi con persone che affrontano la stessa fatica nell'essere portatrici di una malattia che non le abbandonerà mai. Questo consente loro di sentirsi capite, di poter esprimere emozioni, frustrazioni, rabbia e tristezza che nella vita di tutti i giorni spesso non si permettono di esprimere. Possono creare una rete di sostegno e all'interno di essa permettersi di mostrarsi per come sono.
Vista l'ottima risposta delle partecipanti, e il desiderio di partecipare di molte altre persone, a giugno abbiamo avviato un secondo gruppo e prevediamo di continuare in questo senso, affiancando agli incontri di gruppo anche incontri individuali con un counselor.
E' ancora troppo presto per trarre conclusioni significative ma di certo possiamo già dire che nel primo gruppo giunto ormai all'ottavo incontro, tutte le partecipanti hanno presentato, nel periodo di frequentazione degli incontri di counseling, un buon miglioramento del proprio stato di salute, evidenziato con parametri precisi dall'équipe medica coordinata dal Dott. Rossi.
Un doveroso ringraziamento va all'Associazione Antonio Lanza che, per prima, ci ha permesso di iniziare questa bellissima ed arricchente avventura, con la speranza di far nascere questa sensibilità verso il counseling anche da parte di altri enti, associazioni o privati, e magari in futuro poter inserire un percorso di counseling finanziato dalle ASL all'interno dei reparti ospedalieri in cui sarebbe più utile.